L’ansia: da risorsa a problema

By 15 ottobre 2019 Per saperne di più
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Quante volte capita di sentirci sopraffatti dai sentimenti d’ansia tale da non riuscire a gestirla e a mandarla via? Può manifestarsi per ragioni ovvie come prima di un esame importante, prima di un colloquio oppure a ridosso di scelte importanti nella propria vita. Tuttavia a volte sembra accompagnarci lungo il nostro cammino contaminando le nostre relazioni, il nostro umore e il nostro benessere relegandoci in una situazione di sofferenza. I rimedi medicali sembrano attenuare la sintomatologia sul momento per poi   vederla ritornare come un’ombra che insegue le nostre vite e le nostre storie.

Che cos’è l’ansia?

Con il termine ansia indichiamo uno stato di attivazione dell’organismo che si innesca nel momento in cui una situazione viene percepita e vissuta come minacciosa e pericolosa.

L’ansia può essere descritta anche con i termini che fanno riferimento a: affanno, agitazione, preoccupazione, timore, angoscia, inquietudine, apprensione, trepidazione.

 Come si manifesta?

La sintomatologia comprende:

  • palpitazioni,
  • cardiopalmo o tachicardia,
  • aumento della sudorazione,
  • tremori fini o a grandi scosse,
  • dispnea o sensazione di soffocamento, sensazione di asfissia,
  • dolore o fastidio al petto,
  • nausea o disturbi addominali,
  • sensazioni di vertigine, di instabilità, di “testa leggera” o di svenimento, brividi o vampate di calore,
  • paura di perdere il controllo e paura di morire.

 Quale differenza c’è tra ansia e paura?

L’ansia è diversa dalla paura: la paura è una reazione funzionale ad affrontare un pericolo immediato mentre l’ansia si pone come obiettivo quello di affrontare una preoccupazione sulla verificabilità di un evento futuro. Gli psicologi sottolineano questo aspetto di “immediatezza” tipico della paura, in contrasto con l’atto di “previsione” che caratterizza invece l’ansia. E’ bene sottolineare come l’ansia e la paura non siano necessariamente sensazioni “cattive”, ma al contrario abbiano un ruolo adattivo.

Quando l’ansia diventa un problema e perché?

Si parla di disturbo d’ansia quando l’attivazione del sistema è ingiustificato o sproporzionato rispetto a ciò che la persona deve affrontare e vivere, complicando notevolmente la sua vita fino a renderla incapace di affrontare le situazioni più comuni. L’ansia insorge quando il soggetto non riesce a mettere in campo una quantità o tipicità di mezzi adeguati per gestire una situazione e le relative emozioni ad essa collegate. O quando il sistema di pensieri formulati ed emozioni esperite non si mostrano funzionali alla persona per far fronte alle diverse situazioni.

Cosa fare?

Il trattamento dell’ansia attraverso la psicoterapia comporta l’eliminazione o la riduzione del sintomo, e successivamente il raggiungimento di un adeguato adattamento dell’individuo all’ambiente utilizzando tecniche specifiche e personalizzate costruite quindi sulla persona stessa.